ma è più probabile che, nel
significato di “avvallamento”, tragga origine dalla
conformazione del suolo. Appartenuto fin dal sec. IX all’abbazia
di S. Clemente in Casauria, nel 1240 fu aggregato a Camerino.
Dopo alterne e lunghe vicende belliche, nel 1545 rientrò
definitivamente nello Stato della Chiesa.
L’assetto urbanistico attuale fu dato al paese dal card.
Evangelista Pallotta nel sec. XVI: nella piazza fece costruire
la sua residenza, oggi Palazzo Comunale: notevole al suo interno
la “stanza del Paradiso” la cui frescatura è
attribuita, non senza controversie, a Simone de Magistris.
Nella chiesa della Madonna del Monte, si conserva una splendida
tavola di Lorenzo d’Alessandro (1491) rappresentante la
Madonna con il Bambino tra Santi e committenti.
Opere di Durante Nobili e Simone de Magistris nella collegiata
di S. Martino e nella chiesa dei Ss. Gregorio e Valentino.
Nelle vicinanze sorgono le frazioni di Croce e Vestignano, antichi
castelli appartenenti dal IX secolo, insieme a Pievefavera, all’abbazia
di Casauria, in Abruzzo.
Rimangono a Vestignano consistenti resti della cinta muraria in
pietra risalente al sec. XIV. Di notevole interesse un torrione
cilindrico angolare e l’impianto urbanistico medievale.
Fuori dalla cerchia muraria del sec. XIV, la duecentesca chiesa
di S. Martino, rimaneggiata nel sec. XVI, con numerosi e importanti
affreschi di Nobile da Lucca, di Andrea e di Simone de Magistris.
Anche Croce mantiene i resti di un notevole sistema di fortificazione
realizzato con grosse pietre squadrate; resta inoltre una torre
poligonale oggi campanile della chiesa parrocchiale.
Nei pressi di Valcimarra sorge la chiesa della Madonna del Sasso,
nata forse per il ritiro di qualche eremita e che prende il nome
dallo scomparso monastero di S. Benedetto saxi latronis. Nel XIV
secolo ospitò una comunità femminile probabilmente
di penitenti francescane.
Si narra che nei pressi si nasconda l’antro della Sibilla
Cimmeria.
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