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martedì 7 settembre 2010
Incontri
Firma gemellaggio tra i 'Ponti del Diavolo'

 
Gualdo

Abitanti 920 m. 652 s.l.m. kmq. 22,11

 

 
panorama Gualdo
Gualdo è un piccolo centro di notevole interesse paesistico ed ambientale situato su un colle, a 652 m s.m., tra le alte valli dei torrenti Tennacola e Salino. Dal paese, dalla struttura chiaramente medievale per le vie tortuose e strette, si riesce a spaziare dai non lontani monti Sibillini che evocano la

suggestione dell’antro della Sibilla da millenni in perpetua attesa, all’aspro profilo del Monte Conero, sulla costa adriatica.Il nome deriva dal longobardo wald nel significato di bosco. Forse al secolo X risale la prima cinta di mura di cui sembrano scorgersi alcuni tratti. Conserva anche la successiva cinta muraria del sec. XIV con cortine in pietra arenaria; delle cinque torri di rinforzo rimangono quelle successivamente utilizzate come abitazioni private.
La chiesa parrocchiale di S.Savino sembra sia stata edificata verso la fine del XIII sec. Ma ricostruita alla fine del ‘700 in stile neoclassico e con pianta a croce greca. All’interno si possono ammirare il Gonfalone del Rosario di Alessandro Ricci, la Madonna con il Bambino e i Santi Giovanni Battista e Savino di Antonio Liozzi, una Ultima cena, che gli studi più recenti attribuiscono con certezza a Ubaldo Ricci che la eseguì nel 1693.
Interessante anche un delicato bassorilievo in pietra, da datarsi al sec. XVII, raffigurante la Madonna che offre il Bambino ad un santo inginocchiato.
Un interessante affresco del ‘400 è conservato nella chiesa rurale della Madonna delle Grazie, forse risalente al secolo XII. Il dipinto, raffigurante appunto la Madonna delle Grazie, è oggetto di particolare venerazione. La facciata della chiesa è movimentata da un bel porticato in arenaria disposto su due ordini. Attiguo all’edificio sacro sorge ancora il convento francescano, risalente al ‘500, abbandonato dai frati Minori all’inizio del nostro secolo.
Il nome di Gualdo è legato a quello di Romolo Murri. Sacerdote, fu importante protagonista del movimento cattolico e fondatore della prima Democrazia Cristiana. Nel 1909 fu scomunicato per i contrasti sorti con le autorità ecclesiastiche poiché intendeva dar vita ad un partito nazionale dei cattolici italiani che fosse autonomo alla struttura religiosa. Fu riammesso alla chiesa solamente nel 1944, Dal 1909 al 1913 fu deputato al parlamento italiano. Dedicatosi all’attività di pubblicista, trascorse a Gualdo lunghi periodi ed alla città lasciò la sua biblioteca ed il suo archivio, conservati al piano terra della sua abitazione.

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