Alcuni storici sostengono che Monte San Martino possa essere
stato un villaggio dipendente dall’antica e non lontana
Faleria. Si costituì in libero comune intorno al 1240.
Intorno alla metà del ‘300 fu sottoposto alla signoria
del Varano per essere successivamente compreso nel territorio
dello Stato pontificio di cui seguì le sorti. Del castello
fortificato medievale (sec.XIII- XIV) rimangono solamente da torrioni
a base quadrata e i resti di una porta in pietra con magnifica
decorazione in “cotto marchigiano”molto ben conservata.
Conserva, nelle sue chiese, alcune pregevolissime testimonianze
artistiche che costituiscono il vanto della città. Nella
chiesa di San Martino, infatti, sono custoditi alcuni polittici
di eccezionale importanza. Il più noto è senz’altro
quello attribuito a Vittore e Carlo Crivelli. Di Vittore sono
anche i due trittici conservati nella stessa chiesa; uno rappresenta
la Madonna in trono tra S.Martino e S.Antonio abate. La chiesa
di S.Martino custodisce un’altra opera di notevole importanza,
un trittico di Girolamo di Giovanni, uno dei principali esponenti
della scuola di Camerino. Affreschi più tardi ma non meno
pregevoli nella chiesa di S.Maria delle Grazie, i Misteri del
Rosario ed una Madonna con Bambino attribuita a S. Ricci.