pontano, una sorta di distretto amministrativo
costituito dai Longobardi del Ducato di Spoleto.Intorno alla metà
del sec. XI furono costruite le mura e Sant’Angelo assunse
l’aspetto di castello che in piccola parte ancora oggi conserva.
Dopo un tentativo di costruirsi in libero comune, la città
divenne una dei principali castelli di Fermo del cui territorio
fece parte, con alcune interruzioni, fino al periodo Napoleonico,
quando fu compreso nel dipartimento del Tronto.
Nel 1860, al momento della soppressione della provincia fermana,
entrò a far parte di quella di Macerata.
Del periodo medievale conserva tratti delle mura castellane ma
sono scomparse le porte di accesso alla città.
È patria del taumaturgo S. Nicola, detto da Tolentino per
la sua lunga permanenza nel convento agostiniano di quella città.
In fondo alla piazza principale, poco visibile, s’innalza
la chiesa collegiata intitolata a San Salvatore, romanica, eretta
nel sec. XII. Recentemente restaurata, presenta l’interno
diviso da pilastri in tre navate e conserva la suggestiva cripta,
vasta quanto la chiesa, con arconi in laterizio e volte a crociera.
Singolare il presbiterio inclinato a sinistra a ricordare, secondo
la tradizione, l’inclinazione della testa di Cristo sulla
croce. All’interno, sul quarto pilastro di destra, un affresco,
forse da attribuire alla cerchia dei Salimbeni da San Severino,
raffigurante la Madonna con il Bambino.
In alto, in un piazzale panoramico, sorge il convento degli Agostiniani
con la chiesa di S. Nicola costruita nella seconda metà
del se. XV sulla preesistente chiesa dedicata a S. Agostino e
ristrutturata alla fine del ‘700. All’interno, la
cappella si S. Nicola, affrescata, e pregevoli lavori di intaglio
in legno eseguiti nei primi decenni del sec. XVII.
Dalla casa natale di S. Nicola restano soltanto le fondamenta
sopra le quali è stato realizzato un piccolo giardino.
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