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martedì 7 settembre 2010
Incontri
Firma gemellaggio tra i 'Ponti del Diavolo'

 
Sant'Angelo in Pontano

Abitanti 1497 m. 473 s.l.m. kmq. 27,43

 

 
Panorama Sant'Angelo in Pontano
È un piccolo centro che si innalza su un’altura a m 473 s.m. tra la valle del Tenna in bella posizione panoramica. La prima parte del nome è un evidente richiamo a San Michele Arcangelo, santo caro ai Longobardi, l’immagine del quale compare sullo stemma comunale; ; la seconda deriva dalla collocazione di Sant’Angelo nel gastaldato

pontano, una sorta di distretto amministrativo costituito dai Longobardi del Ducato di Spoleto.Intorno alla metà del sec. XI furono costruite le mura e Sant’Angelo assunse l’aspetto di castello che in piccola parte ancora oggi conserva. Dopo un tentativo di costruirsi in libero comune, la città divenne una dei principali castelli di Fermo del cui territorio fece parte, con alcune interruzioni, fino al periodo Napoleonico, quando fu compreso nel dipartimento del Tronto.
Nel 1860, al momento della soppressione della provincia fermana, entrò a far parte di quella di Macerata.
Del periodo medievale conserva tratti delle mura castellane ma sono scomparse le porte di accesso alla città.
È patria del taumaturgo S. Nicola, detto da Tolentino per la sua lunga permanenza nel convento agostiniano di quella città.
In fondo alla piazza principale, poco visibile, s’innalza la chiesa collegiata intitolata a San Salvatore, romanica, eretta nel sec. XII. Recentemente restaurata, presenta l’interno diviso da pilastri in tre navate e conserva la suggestiva cripta, vasta quanto la chiesa, con arconi in laterizio e volte a crociera. Singolare il presbiterio inclinato a sinistra a ricordare, secondo la tradizione, l’inclinazione della testa di Cristo sulla croce. All’interno, sul quarto pilastro di destra, un affresco, forse da attribuire alla cerchia dei Salimbeni da San Severino, raffigurante la Madonna con il Bambino.
In alto, in un piazzale panoramico, sorge il convento degli Agostiniani con la chiesa di S. Nicola costruita nella seconda metà del se. XV sulla preesistente chiesa dedicata a S. Agostino e ristrutturata alla fine del ‘700. All’interno, la cappella si S. Nicola, affrescata, e pregevoli lavori di intaglio in legno eseguiti nei primi decenni del sec. XVII.
Dalla casa natale di S. Nicola restano soltanto le fondamenta sopra le quali è stato realizzato un piccolo giardino.

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