Le modernissime e sofisticate attrezzature, oltre che per la
prevenzione e la riabilitazione, sono impiegate anche in campo
estetico. Gli stabilimenti sono aperti tutto l’anno. È
anche una attrezzata zona di villeggiatura invernale per la presenza
di diverse piste e di numerosi impianti di risalita; inoltre la
possibilità di passeggiate ed escursioni sui vicini monti
e nel parco dei Sibillini, la salubrità del clima e l’eccellente
dotazione di strutture turistiche ricettive, sportive e ricreative,
la rendono amena località di soggiorno estivo.
L’origine di Sarnano è da ricondursi ad una assegnazione
di terre ai veterani di Augusto; molti elementi poi riconducono
alla occupazione del territorio da parte dei Longobardi, ma la
nascita di Sarnano in libero comune è da farsi risalire
al sec. XIII. Entrato nella sfera d’influenza dei varano
di Camerino, fu successivamente riassorbito dallo Stato della
Chiesa fino alla annessione delle Marche al Regno d’Italia.
Nella piazza alta del paese si innalza la chiesa di S.Maria Assunta,
edificata nella seconda metà del sec. XIII. La facciata
è abbellita da un bel portale in pietra bianca riccamente
scolpito nella cui lunetta è raffigurato il Transito della
Madonna. All’interno diverse opere di notevole pregio di
Antonio e Giangentile di Lorenzo, di Lorenzo d’Alessandro
e di Paolo Bontulli da Percanestro. E inoltre uno stendardo ligneo
con Annunciazione e Crocifissione di Girolamo di Giovanni e una
Madonna della Misericordia, di Pietro Alemanno (1494) che ha lasciato
i suoi affreschi anche nella cripta. Oltre alla chiesa, si affacciano
sulla piazza anche gli altri edifici pubblici: il Palazzo del
Popolo, trasformato nel 1831 in Teatro, il Palazzo dei Priori
ed il Palazzo del Podestà. Poco più in basso, la
chiesa di San Francesco del sec. XIV, rimaneggiata. Accanto, la
Pinacoteca che conserva opere di eccezionale interesse tra le
quali la Madonna con Bambino ed Angeli di Vittore Crivelli, proveniente
dalla vicina chiesa di S.Francesco, una tavola attribuita a Nicolò
di liberatore detto l’alunno raffigurante San Francesco
con il popolo e la Madonna attualmente collocate in un suggestivo
vano quattrocentesco; inoltre dipinti di significativi rappresentanti
della pittura marchigiana, quali Stefano Folchetti, Simone de
Magistris e Vincenzo Pagani. L’annessa Biblioteca raccoglie
inoltre diverse migliaia di volumi, tra cui codici dei secc. XIII-XV,
alcuni dei quali miniati, nonché pregevoli e rari incunaboli.
Particolare interesse storico-culturale rivestono “Il Muse
delle Armi Antiche e Moderne”, il “Museo dell’Avifauna
e Flora degli Appennini”, il “Museo del Martello”
e la mostra permanente del pittore Mariano Gavasci.
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