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martedì 7 settembre 2010
Incontri
Firma gemellaggio tra i 'Ponti del Diavolo'

 
Sarnano

Abitanti 3382 m. 539 s.l.m.
kmq.
64,00

 

 
Panorama Sarnano
Situato su un’altura alla destra del Tennacola, è uno dei pochi paesi delle Marche che conserva intatto il suo centro storico. È rinomato centro termale: nel suo territorio sgorgano abbondanti sorgenti di acque minerali dalle diverse caratteristiche che hanno reso la città un centro termale tra i più conosciuti ed attrezzati della regione.

Le modernissime e sofisticate attrezzature, oltre che per la prevenzione e la riabilitazione, sono impiegate anche in campo estetico. Gli stabilimenti sono aperti tutto l’anno. È anche una attrezzata zona di villeggiatura invernale per la presenza di diverse piste e di numerosi impianti di risalita; inoltre la possibilità di passeggiate ed escursioni sui vicini monti e nel parco dei Sibillini, la salubrità del clima e l’eccellente dotazione di strutture turistiche ricettive, sportive e ricreative, la rendono amena località di soggiorno estivo.
L’origine di Sarnano è da ricondursi ad una assegnazione di terre ai veterani di Augusto; molti elementi poi riconducono alla occupazione del territorio da parte dei Longobardi, ma la nascita di Sarnano in libero comune è da farsi risalire al sec. XIII. Entrato nella sfera d’influenza dei varano di Camerino, fu successivamente riassorbito dallo Stato della Chiesa fino alla annessione delle Marche al Regno d’Italia. Nella piazza alta del paese si innalza la chiesa di S.Maria Assunta, edificata nella seconda metà del sec. XIII. La facciata è abbellita da un bel portale in pietra bianca riccamente scolpito nella cui lunetta è raffigurato il Transito della Madonna. All’interno diverse opere di notevole pregio di Antonio e Giangentile di Lorenzo, di Lorenzo d’Alessandro e di Paolo Bontulli da Percanestro. E inoltre uno stendardo ligneo con Annunciazione e Crocifissione di Girolamo di Giovanni e una Madonna della Misericordia, di Pietro Alemanno (1494) che ha lasciato i suoi affreschi anche nella cripta. Oltre alla chiesa, si affacciano sulla piazza anche gli altri edifici pubblici: il Palazzo del Popolo, trasformato nel 1831 in Teatro, il Palazzo dei Priori ed il Palazzo del Podestà. Poco più in basso, la chiesa di San Francesco del sec. XIV, rimaneggiata. Accanto, la Pinacoteca che conserva opere di eccezionale interesse tra le quali la Madonna con Bambino ed Angeli di Vittore Crivelli, proveniente dalla vicina chiesa di S.Francesco, una tavola attribuita a Nicolò di liberatore detto l’alunno raffigurante San Francesco con il popolo e la Madonna attualmente collocate in un suggestivo vano quattrocentesco; inoltre dipinti di significativi rappresentanti della pittura marchigiana, quali Stefano Folchetti, Simone de Magistris e Vincenzo Pagani. L’annessa Biblioteca raccoglie inoltre diverse migliaia di volumi, tra cui codici dei secc. XIII-XV, alcuni dei quali miniati, nonché pregevoli e rari incunaboli. Particolare interesse storico-culturale rivestono “Il Muse delle Armi Antiche e Moderne”, il “Museo dell’Avifauna e Flora degli Appennini”, il “Museo del Martello” e la mostra permanente del pittore Mariano Gavasci.

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