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martedì 7 settembre 2010
Incontri
Firma gemellaggio tra i 'Ponti del Diavolo'

 
Serrapetrona

Abitanti 914 m. 400-560 s.l.m. kmq. 37,90

 

 
Panorama  serrapetrona
È un centro di notevole interesse storico e artistico in bella posizione sulla destra del torrente Cesolone. Ai piedi del paese si apre il lago di Borgiano sul quale si affaccia il pittoresco paese di Pievefavera. Luogo ideale per la pesca sportiva e per canottaggio e canoa, offre possibilità di belle passeggiate lungo le rive e i pendii dei colli circostanti.

Il nome sta ad indicare una “altura pietrosa” nel senso di castello posto a chiusura di una valle; alcuni tuttavia pensano al personale latino Petronius, proprietario del territorio. Nel 1240 passò sotto la giurisdizione prima del comune poi della signoria di Camerino seguendo la sorte di molti altri castelli vicini. Rimase nell’ambito di Camerino anche dopo il termine della signoria dei Varano fino all’unità d’Italia.
Due porte e parte della cinte muraria è ciò che resta del castello dei Varano (sec. XIII).
Nella parrocchia di S. Francesco si conservano una Crocifissione su tavola di un anonimo marchigiano (sec. XIII), un pregevole polittico di Lorenzo d’Alessandro rappresentante la Madonna in trono con Bambino e Cristo deposto tra angeli e santi (sec. XV), e una croce professionale cesellata e smaltata (sec. XIV) attribuita al bolognese Gherardo di Jacopo Cavazza o a Cecco da Camerino. Interessante, tra gli affreschi, quello di scuola grottesco-riminese (c.a. 1340), con Cristo risorto, Madonna, S. Caterina d’Alessandria e guardie. Notevole, nella chiesa di S. Maria delle Grazie, anche una Madonna con Bambino e ss. Sebastiano e Giovanni Battista, sempre di Lorenzo d’Alessandro. Dell’antica e possente fortificazione dei Varano, signori di Camerino, a Castelsanvenanzio, resta solo una torre che costituisce il campanile della Chiesa di S. Lorenzo; ha un porticato a quattro archi e un portale in calcare rosa, risalente ai secc. XV-XVI. All’interno, un tempo completamente affrescato, resta solamente un Crocefisso attribuito a Lorenzo d’Alessandro (1490). Di particolare pregio anche uan tavola del camerinese Girolamo di Giovanni (sec.XV) rappresentante una Crocefissione con vergine e Santi.

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